Lo stress arriva senza preavviso, come il vento in mare aperto. A volte è una brezza leggera che increspa appena le onde, altre volte un uragano che scuote tutto ciò che incontra. Se sei un marinaio in mezzo alla tempesta, non puoi fermare il vento, ma puoi regolare le vele. Devi sapere quando adattarti, quando cambiare rotta e, in certi momenti, quando è meglio gettare l’ancora e attendere.
Il nostro primo istinto è resistere, cercare di controllare ogni cosa, contrastare ciò che ci spaventa.
Ma se invece imparassimo a starci dentro?
Essere presenti nel caos significa riconoscere il proprio stato, senza fuggire né lasciarsi travolgere. È come nella pratica del respiro: non si forza il ritmo, si osserva e si accoglie. Lo stesso vale per lo stress. Affrontarlo non significa eliminarlo, ma imparare a navigarlo con consapevolezza, rimanendo ancorati al momento presente.
Il mondo esterno è imprevedibile, fuori dal nostro controllo. Ma possiamo scegliere come stare nelle tempeste della vita. Dire sì all’imprevedibile non significa arrendersi, ma trasformare l’esperienza dello stress in un’occasione di crescita. Non è ciò che ci accade a definirci, ma il modo in cui decidiamo di affrontarlo.
Se vuoi approfondire la mindfulness e imparare a vivere con più consapevolezza, scrivimi in privato: [email protected].
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